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La Schizofrenia
IL SISTEMA PROTOMENTALE
Il Sistema Protomentale
Secondo Bion (*) 1961, non si può capire la sfera degli avvenimenti protomentale riferendosi all’individuo soltanto ed è invece negli individui riuniti che si trova il terreno adatto per capire la dinamica dei fenomeni protomentali. Nella sfera protomentale, l’individuo è solo una parte di un sistema, anche quando ad altri livelli mentali ha realizzato la distinzione.
Può scorrere l’immagine della fungaia: guardando una radura, l’osservatore vede i singoli funghi separati uno dall’altro e sparsi in una vasta area del prato; una fotografia a raggi infrarossi mostrerebbe invece non i funghi, ma la rete che li unisce. La rete che fa capo al sistema protomentale (la rete della fungaia), non è direttamente visibile; se però viene lesa, la lesione si manifesta con la sofferenza o la malattia di uno o più degli elementi (i funghi sparsi nel prato).
I fenomeni allo stadio protomentale sono contemporaneamente, somatici e psichici. Bion rappresenta il sistema protomentale come qualcosa in cui il fisico e lo psicologico o mentale si trovano in uno stato indifferenziato. Sono questi livelli protomentali, che sostituiscono la matrice delle malattie che si manifestano nell’individuo, ma hanno caratteristiche che dimostrano come sia il gruppo ad esserne affetto.
A questo livello basico della vita mentale di un gruppo, le persone che vi operano rispondono a stimoli collettivi con l’attivazione di risposte automatiche, il comportamento dei membri (e del gruppo nell’insieme) è indirizzato e diretto da un rudimentale cervello collettivo: il sistema protomentale.
Dal sistema protomentale, emergono anche le onnicomprensive fantasie collettive definite da Bion, assunti di base (**).
BIBLIOGRAFIA
(*) Bion W. R. (1961), “Cervello e Mente” tratto da Gruppi.
(**) Fantasie ed emozioni che si attivano nel gruppo di lavoro con lo scopo di attaccare l’obiettivo da raggiungere.
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